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sabato 12 gennaio 2019

Hai squarciato i cieli

di fra Damiano Angelucci



Dal Vangelo secondo Luca (3, 15-16. 21-22) – Battesimo del Signore
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

COMMENTO
La colomba che annunciò a Noé e famiglia la fine del diluvio giunge sul luogo del Battesimo di Gesù ad annunciare la fine dell’attesa, l’inizio della pace messianica, della pace che è il Messia, Gesù di Nazaret, detto il Cristo (traduzione greca della parola Messia). La forma corporea di colomba con cui discese lo Spirito Santo su Gesù è tra quelle più ricorrenti per immaginare l’indescrivibile e potente azione dello Spirito Santo.

domenica 10 gennaio 2016

Conto già pagato, per chi viene a cena

di fra Damiano Angelucci



Dal Vangelo secondo Luca (3,15-16, 21-22 ) - Battesimo del Signore
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco». Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, e venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

COMMENTO
Gesù aveva bisogno di purificarsi dal peccato, di fare penitenza? Certamente no e in questo senso l’episodio potrebbe creare confusione come di fatto contribuì a crearla, dato che nei primi secoli i cristiani hanno fatto  difficoltà a essere certi della reale divinità di Gesù di Nazareth, e ancor più della sua reale natura umana. In quel punto il fiume Giordano si trova circa 400 metri sotto il livello del mare e il fiume è il punto più basso della valle. L’acqua, se qualcuno è andato in terra santa avrà notato, è tutt’altro che cristallina e limpida, ma anzi verdastra , limacciosa , un po’ ristagnante.

sabato 10 gennaio 2015

L'acqua che ci fa nuovi

di fra Damiano Angelucci


Dal Vangelo secondo Marco (1, 7-11) - Battesimo del Signore
In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

COMMENTO
Giovanni Battista battezza anche Gesù! Sebbene di lui aveva detto un attimo prima che non era neppure degno di chinarsi per sciogliere i legacci dei suoi sandali; eppure quel gesto era necessario. Giovanni passa il testimone a Gesù: ora sarà quest’ultimo a impartire un battesimo di purificazione che inserirà gli uomini nella sua stessa figliolanza, nel suo stesso spirito.