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venerdì 17 marzo 2017

Fra Mauro e Fra Francesco sacerdoti per sempre

L'intervista realizzata da "Emmaus" ai nostri due fratelli cappuccini fra Mauro e fra Francesco in vista della loro Ordinazione Sacerdotale, tutta da ascoltare.

giovedì 5 marzo 2015

La grolla della fraternità

Con questo primo articolo diamo inizio alla rubrica 
"La grolla della fraternità"
la rubrica fatta dai giovani per i giovani 
per condividere quanto di bello incontriamo vivendo: 
libri, canzoni, film e quant'altro ci ha arricchito 
e di cui vogliamo rendere partecipi gli altri. 
Grazie fin da subito a quanti vorranno arricchirsi e arricchire.



di Tiziano Agostini

Mi ero preparato proprio un bel discorso sul tema suggerito da questa dolcissima e, ahimè, tristissima canzone: appassionato, acceso e, devo ammettere, anche un tantino accusatorio. Poi però ho pensato che se ci si ferma un istante a rifletterci su, senza “finte scuse”, la verità viene a galla. Perché la verità non ha bisogno di essere difesa, ce la fa benissimo da sola, a meno che non la si voglia accettare.

Preferisco perciò lasciare spazio a voi per dire la vostra in merito, e alla melodia della canzone per far breccia nel nostro cuore barricato dietro a giustificazioni che non reggono il confronto con la grandezza, l’importanza e la potenza della vita. 

Vita che è un bellissimo e grandissimo dono che possiamo (e dobbiamo) custodire al meglio perché ne siamo responsabili. Vita che non ci appartiene e mai ci apparterrà. Vita di cui, perciò, non abbiamo il diritto di disporre al di là dell’esistenza e sopravvivenza della vita stessa. Vita che magari non capiamo fino in fondo ma forse perché non ci è concesso di sapere più di quanto strettamente necessario a vivere. Quindi non facciamoci troppe domande e non inventiamo scuse imbarazzanti solo perché abbiamo paura, ma concentriamoci piuttosto a custodire la vita. A sostenere la vita. A vivere la vita.


mercoledì 4 dicembre 2013

Guillebaud: sentivo l'esigenza di confrontarmi con l'enigma del male.



Il giornalista ed editore Jean-Claude Guillebaud ci racconta la sua storia di conversione. Nato nel 1944 ad Algeri, è un giornalista e saggista francese. Grazie alla vicinanza con pensatori cristiani come René Girard, si è riavvicinato al Cristianesimo attraverso un lavoro culturale di rilettura della Tradizione, dell'esperienza e del pensiero cristiano come chiave decisiva per comprendere le mutazioni del tempo presente.    

«Il contrario del peccato non è la virtù, bensì la fede! È vero che ritrovare delle convinzioni cristiane non è sufficiente per considerarsi tali, ridiventare cristiano implica qualcosa di più personale e io penso che la mia vita sia cambiato proprio da questo punto di vista.

Ho avuto la sensazione di essere come un bambino che ritorna a casa, che ritrova la sua abitazione. Per un po’ mi sentivo in questa situazione imbarazzante. Conoscete la parabola del figliol prodigo? Un uomo che ritorna nella propria casa e dimostra una sorta di ingenuità. Non ricorda più la bellezza dei mobili della sua casa e se ne meraviglia. Io mi sentivo in questo stato. Avevo riscoperto e riletto le scritture dei Padri della Chiesa e me ne sorprendevo, e ai cristiani che mi invitavano a tenere delle conferenze ripetevo quanto non si rendessero conto di essere seduti sopra un tesoro e sentivo che si trattava di una ricchezza, stupendomi che alcuni di loro avessero perso l’abitudine di meravigliarsi.

giovedì 21 novembre 2013

Basta! Basta! Basta con questa finzione.



La bellissima testimonianza di suor Cristina Alfano, dalla carriera di cantante lirica a suora francescana

"Fondamentalmente mi professavo non proprio atea, ma lontanissima da Dio. Neanche credevo che esistesse o in fondo non mi interessava, malgrado avessi una famiglia cristiana. Il rapporto con la fede era inesistente, e questo mi permette ora di comprendere moltissime persone che, quando parli loro di Dio, ti dicono: "tu sei fortunata, io non sento niente!" Questo mi aiuta a comprendere e sostenere queste persone. Nella mia vita è stato così: c'è un passaggio, c'è un momento in cui, non so perché, qualcosa avviene e tu senti ... C'è stata questa fase di innamoramento, qualcosa per il quale esci da quella stanza e rivedi esattamente le stesse cose, tu sei sempre la stessa, ma la vedi con occhi diversi perché hai sentito che c'era nel tuo cuore un amore che ti permetteva di vederla diversamente. Il sentirmi amata mi ha permesso di vedere diversamente le cose ... Le parole non possono rappresentare questa immensità ... 

Ho iniziato a studiare canto, fino ai 18 anni, poi il conservatorio e poi gli studi a Roma. Avevo realizzato quello che fino a quel punto avevo pensato essere il mio sogno, cioè iniziare a cantare, le prime audizioni, concerti, registrazioni, CD. Lì però ho visto che c'era qualcosa che mi mancava, c'era un vuoto ... Sono stata in America, in Francia, in Inghilterra e ho incontrato tante esperienze diverse, però c'era sempre questo vuoto, questa ricerca di senso. Mi ricordo di aver detto: "non è possibile che la vita sia questo!" Così ho avuto la forza di urlare: basta! Basta! Basta con questa finzione! La vita non è finzione, è qualcosa di reale. 

La crisi, che ti porta a mettere in discussione ciò che stai facendo e a cercare l'autenticità, per me non era Dio nè tantomeno la fede, ma ricercare una pienezza, qualcosa che riempisse questo vuoto ... 

Poi ...

martedì 5 novembre 2013

Kéchichian. «Dall’ombra totale sono passato alla luce totale»


L’itinerario di Patrick Kéchichian, critico letterario e scrittore, attraversa gli ultimi decenni del secolo breve. E traccia la parabola di un’inquietudine personale profonda che ha trovato nella carità del Nazareno – attraverso le pagine mirabili di Kierkegaard – la risposta alle domande che ciascuno, forse, non riesce neppure a porsi. (riportiamo di seguito un'intervista realizzata da Lorenzo Fazzini e pubblicata su Avvenire il 22 luglio 2013)

Cosa è successo nella sua vita perché lei si possa definire “un convertito”?

martedì 15 ottobre 2013

Fabrice Hadjadi: pregai quella stessa Vergine di cui prima mi ero beffato!



Fabrice Hadjadj, nato a Nanterre nel 1971, è un filosofo e autore drammaturgico francese. Insegna filosofia in un liceo e nel seminario di Toulon. Appartenente a una famiglia ebrea di origine tunisina, è stato educato in maniera «laica» e senza alcun riferimento religioso. Oggi è un apprezzato pensatore, considerato l’astro nascente della filosofia cattolica in Francia e uno degli uomini di cultura più originali d’Europa.

Siamo in un luogo speciale, è la Chiesa di Saint-Séverin e questa chiesa ha giocato un ruolo importante nella mia conversione, diverse cose vi sono accadute.
In questa chiesa sono entrato con un mio amico, in una cappella c’era una statua di una Madonna, Nostra Signora del Buon Soccorso, circondata da ex voto. Questi ex voto riportavano dei ringraziamenti per aver passato un esame o per essere stati guariti da qualche male. Io e il mio amico, con il nostro spirito volterriano, trovavamo tutto ciò ridicolo. Anche se un Dio fosse esistito, trovavamo ridicolo che questo Dio si abbassasse a guardare le piccole cose, i piccoli problemi. Dunque ci siamo beffati di questa Madonna, di questi ex voto e di questa pietà popolare.
Poi, una settimana dopo, mia madre mi chiama e mi dice che mio padre è malato e io sento dalla sua voce che ha molta paura; crede che avrà un infarto, che forse morirà, hanno chiamato i soccorsi. I miei genitori abitavano molto lontano da questo quartiere, dunque presi un taxi per raggiungerli. Prima di prendere il taxi, la prima cosa che mi sono ripromesso di fare fu di venire in questa chiesa e di andare a pregare quella stessa Vergine di cui mi ero beffato...

martedì 1 ottobre 2013

Da una vita fatta di eccessi alla fede. La storia del gruppo Rock "The Sun"

  

I The Sun sono una rock band italiana, evoluzione artistica dei vicentini Sun Eats Hours, formatasi nel 1997 e composta da Francesco Lorenzi (voce e chitarra), Riccardo Rossi (batteria), Matteo Reghelin (basso), Gianluca Menegozzo (chitarra). Prima ancora di siglare un accordo con la major discografica Sony Music Entertainment, la band aveva già all’attivo quattro album autoprodotti e distribuiti in Europa, Giappone e Brasile da varie etichette indipendenti (in particolare da Rude Records) ed era stata supporter di band internazionali del calibro di The Cure, The Offspring, Misfits, Muse, Ok Go, NOFX, Ska P, Afi, Pennywise, The Vandals e, di recente, dei Deep Purple. E’ del 2004 il riconoscimento al M.E.I. come “miglior punk rock band italiana nel mondo”.

giovedì 26 settembre 2013

La vocazione di Papa Francesco

Carissimi amici, 
con la splendida testimonianza personale di Papa Francesco, diamo inizio a un percorso di video-storie che per mezzo della viva voce dei testimoni ci condurrà alla scoperta di come l'incontro con Gesù abbia cambiato la loro vita e abbia spalancato dinanzi ai loro occhi un mondo nuovo, lo scenario di luce che la fede apre sulla vita. E' ciò che capita quando Cristo diventa persona viva che incontra la storia di ciascuno. Da lì in poi, nessuno sa cosa accadrà, sa solo che la bellezza di Cristo lo accompagnerà per sempre.

Racconta Papa Francesco: "Io voglio raccontarvi un'esperienza personale. Ieri ho fatto il sessantesimo anniversario del giorno che ho sentito la voce di Gesù nel mio cuore...". 
Ascoltate soprattutto dal 18° minuto in poi. Buon ascolto e buon cammino a voi tutti.

mercoledì 10 aprile 2013

Il genocidio che non vogliamo vedere. 400 milioni di aborti in Cina

Carissimi amici, vi segnaliamo un breve video molto istruttivo sulla meraviglia dei primi nove "invisibili" mesi di vita umana. La bellezza di questo video, unito per contrasto all'orrore di uno sterminio silenzioso (come il seguente articolo di Socci, apparso su Libero il 7 aprile 2013 testimonia), ci fa comprendere cosa accade quotidianamente su questo mondo nel silenzio e l'indifferenza generale. Buona visione e buona lettura a voi tutti.


Quella dei regimi comunisti, nel mondo, è una carneficina senza fine, che però continua a lasciare tutti indifferenti. Non sappiamo se il prossimo loro crimine sarà una guerra atomica scatenata in Asia dalla Corea del Nord, come si teme in questi giorni.

mercoledì 20 marzo 2013

Sesso prima del matrimonio?

Carissimi amici,
una domanda per ciascuno di voi: ma è possibile che sorpassata la soglia del duemila ci sia ancora chi ci viene a dire di non fare sesso prima del matrimonio!?! Che retrogradi e bigotti! Eppure se i pregiudizi non hanno formato un inossidabile tappo di cerume nei vostri orecchi, ascoltate questa testimonianza di due fidanzati che raccontano la loro scelta di conservarsi casti prima del matrimonio. E' un video bellissimo, divertente e fa pensare molto. Buona visione a tutti.