Dal Vangelo secondo Giovanni (14,15-21) - VI domenica di Pasqua
In quel tempo, Gesù disse ai suoi
discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il
Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo
Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo
conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più;
voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete
che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi
ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
COMMENTO
“Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è
invisibile agli occhi”. Molti di noi avranno sentito questa bellissima frase
tratta dalla celebre favola per adulti “Il Piccolo Principe”. Vedere col cuore significa vedere a partire da un
atteggiamento di simpatia, di affetto profondo nei confronti di ciò che si
guarda. Quante volte e quante cose noi vediamo eppure non le conosciamo, cioè
non siamo capaci di coglierne il significato, la bellezza più intima e vera che
racchiudono!

